UN CAMPIONE DIMENTICATO

Nel 1977 il Gran Premio di Formula Uno del Belgio, disputato in condizione meteo mutevoli, fra pioggia e pause di asciutto, fu vinto dal pilota svedese del team Lotus Gunnar Nilsson.

L’ex sommergibilista della marina svedese era approdato in F1 grazie al solito occhio lungo ed esperto del patron Lotus, Colin Chapman: quel giorno in belgio  Nilsson vinse convincentemente, così chiudendo una ascesa, ed una progressione intensa, che dalle prime gare della stagione 1976, pur con una vettura non ancora competitiva, lo aveva visto raggiungere le posizioni di vertice.

Avrebbe di certo disputato ancora molte stagioni fra i primi, ma a fine 1977 entrò in ospedale per curarsi un raro tumore testicolare, che purtroppo -alla fine dell’estate 1978- lo superò in curva e lo fermò sul traguardo dei 30 anni….

Poco prima della sua morte, dichiarò che la malattia lo aveva messo a contatto con una realtà dolorosa, quella dei malati di cancro, dopo una vita di relativo, se non inesistente, impegno sociale: in particolare, Gunnar ricordò i bambini che aveva visto malati di tumori invincibili e dedicò le sue ultime energie nella fondazione di una associazione dedicata allo studio di tumori infantili.

Scrisse,nei suoi ultimi giorni di vita, a molti dei suoi ricchi amici, agli sponsor, ad altri piloti; chiese un aiuto anche ai giornali sportivi che rilanciarono in tante Nazioni il suo appello.

Giunsero molti soldi e in Svezia venne aperta la sua associazione di ricerca,che  ancora oggi vive nel suo ricordo,76france06NilssonLotus77_zps98a9885e e grazie a lui.

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